Presentato davanti alla Prefettura di Matera l'appello a scendere in strada del Forum delle Terre di Dignità rivolto ai cittadini di Matera e Provincia, ai Sindaci, alle Associazioni e Movimenti con le richieste alle Istituzioni.
Cinque le richieste che, muovendo dall'urgenza di scongiurare l'ennesimo fallimento delle Istituzioni sulla Felandina, chiede di affrontare la questione dei lavoratori braccianti del metapontino fuori dai Tavoli "ordine pubblico" per dare risposte serie ed all'altezza "della civiltà e della stori" delle nostre comunità, nell'interesse dei cittadini, dei lavoratori e degli agricoltori del territori:
1) Che la Regione renda immediatamente disponibili per
la Provincia di Matera i soldi messi a disposizione dell’UE
per l’accoglienza (e fermi a Potenza) in modo da dare una
prima risposta civile
.
2) Che la Prefettura di Matera indichi con chiarezza quale è la proposta per evacuare la barbarie della Felandina (anche ascoltando le persone che vi vivono riunite in comitato) prima di effettuare lo sgombero, nei tempi per cui i braccianti che vi vivono possano ottenere il salario che spetta loro per le attività in corso e che abbiano un’alternativa dignitosa anche temporanea per evitare che si riformino inevitabilmente accampamenti di fortuna e garantendo il diritto alla salute, all’informazione e alla cittadinanza
.
3) Che si componga presso la Regione un Tavolo permanente con il pieno coinvolgimento dei Comuni, delle forze sociali e sindacali e del volontariato civile impegnato per affrontare il tema del superamento dei ghetti
.
4) Che si realizzi un piano organico per gestire le campagne di raccolta
.
5) Che vengano realizzate misure regionali per garantire, con l’attuazione delle norme sui diritti del lavoro e contro il caporalato, il pieno diritto delle imprese agricole a realizzare reddito assicurando servizi e il rispetto del prezzo minimo al campo intervenendo sulla speculazione commerciale e finanziaria
.
2) Che la Prefettura di Matera indichi con chiarezza quale è la proposta per evacuare la barbarie della Felandina (anche ascoltando le persone che vi vivono riunite in comitato) prima di effettuare lo sgombero, nei tempi per cui i braccianti che vi vivono possano ottenere il salario che spetta loro per le attività in corso e che abbiano un’alternativa dignitosa anche temporanea per evitare che si riformino inevitabilmente accampamenti di fortuna e garantendo il diritto alla salute, all’informazione e alla cittadinanza
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3) Che si componga presso la Regione un Tavolo permanente con il pieno coinvolgimento dei Comuni, delle forze sociali e sindacali e del volontariato civile impegnato per affrontare il tema del superamento dei ghetti
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4) Che si realizzi un piano organico per gestire le campagne di raccolta
.
5) Che vengano realizzate misure regionali per garantire, con l’attuazione delle norme sui diritti del lavoro e contro il caporalato, il pieno diritto delle imprese agricole a realizzare reddito assicurando servizi e il rispetto del prezzo minimo al campo intervenendo sulla speculazione commerciale e finanziaria
Nella Conferenza stampa hanno partecipato un folto
nucleo dei componenti il neonato Comitato Braccianti della
Felandina, Yvan Sagnet presidente dell'Associazione NoCap e
Gianni Fabbris di Altragricoltura per il Forum delle Terre di
Dignità.
Dopo la Conferenza stampa una delegazione ha incontrato
in Prefettura il Capo di Gabinetto, Dott.ssa Luciana Gai, per
consegnare il Documento e il programma della manifestazione di
Lunedi 26 agosto.
Alla dirigente della Prefettura, in un incontro durato
circa 45 minuti, la delegazione ha sottolineato come ci siano
strumenti e risorse che però in questi anni in Provincia di
Matera non sono stati messi in campo e che, al contrario, se
lo fossero stati avrebbero potuto al territorio di affrontare
la situazione in maniera corretta. In particolare è stato
ricordato al Capo di Gabinetto come siano inevase in Provincia
di Matera le norme sull'Agricoltura di Qualità che
accompagnano le misure contro il caporalato e che avrebbero
permesso di gestire adeguatamente il tema dei servizi e
dell'accoglienza e come le risorse previste dal PON (messe a
disposizione dall'UE) che rendono disponibili per
l'accoglienza in provincia di Matera quasi un milione di euro
sono ferme a Potenza in un cassetto della Regione.
Gli intervenuti hanno sottolineato che il ghetto della
Felandina non è certo una "emergenza improvvisa" dal momento
che sono oltre dieci anni che il fenomeno dei campi dei
migranti in occasione delle campagne di raccolta si manifesta;
"le istituzioni non possono girare la testa dall'altra parte e
non possono lavarsi la coscienza continuando a rispondere in
termini di sgomberi senza dare soluzioni e lasciando gli
agricoltori e i cittadini del territorio soli di fronte ai
problemi".
Chiara è stata la richiesta al Prefetto da parte delle
Associazioni riunite nel Forum: "sospendete le procedure per
lo sgombero per il tempo strettamente necessario a dare
risposte anche perchè si creerebbero situazioni di danno grave
ai lavoratori, molkti dei quali devono ancora percepire il
salario per il lavoro che stanno facendo; altri, invece,
regolarmente ingaggiati ed al lavoro potrebbero essere
licenziati perdendo il lavoro (con danno anche per le imprese)
e il diritto al soggiorno se non possono dimostrare di avere
una residenza".
Al Capo di Gabinetto, la delegazione ha prospettato una
serie di soluzioni che potrebbero essere attivate anche nel
giro di poche settimane per opitare circa duecento persone se
solo ci fosse la volontà di affrontare le questioni alla
radice invece che riprodurre ancora una volta (sarebbe la
quinta in qualche anno) nuovi campi illegali da qualche altra
parte del Mertapontino.
Alla Prefettura di Potenza è stato poi presentato il
programma della manifestazione di lunedi 26 maggio che muoverà
dal Campo della Felandina per arrivare a Serramarina dove si
terrà l'assemblea con l'invito alle istituzioni di territorio
ed ai cittadini di partecipare. In quella occasione verrà
adottato un ulteriore documento che nel pomeriggio di lunedi
verrà consegnato al Prefetto poer essere poi portato alla
Regione con la Richiesta che le istituzioni regionali si
facciano parte dirigente dando il segno di una risposta dalla
Basilicata che unisce gli interessi degli agricoltori, dei
braccianti e dei cittadini tutti avvicinando le istituziuoni
all'impegno dei cittadini.
Mentre è in pieno sviluppo il lavoro per preparare la
Manifestazione di lunedi, sono convocate per sabato sera due
differenti riunioni: una alle ore 18 fra le associazioni
aderenti al Forum ed un'assemblea al Ghetto della Felandina
con i braccianti.
Nella giornata di domani (sabato) verranno diffuse
ulteriori info sulla manifestazione di cui diffondiamo il
programma e l'appello con la piattaforma

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