martedì 27 agosto 2019

Braccianti in marcia per chiedere dignità e diritti.

E' stata una lunga giornata oggi, 27 agosto 2019, per molti dei braccianti de la Felandina.
In diversi si sono svegliati alle prime luci dell'alba per scongiurare che altri compagni, nonostante l'appello dei giorni scorsi, andassero a lavorare.
Alcuni le hanno anche prese come Salif che dice di essersi alzato alle 3 del mattino e di aver fermato una squadra pronta a partire.
4 i pulman che in due viaggi hanno scortato i ragazzi a Serramarina, luogo della manifestazione intorno alle 10:30, seguiti da un lungo corteo di macchine in cui, referenti di associazioni, rappresentanti istituzionali e cittadini si sono uniti al corteo.

Dal centro della piazza dove il corteo si è riunito, la manifestazione si è snodata tra le case dei concittadini del borgo, fermandosi presso la residenza di uno di loro, Nicola Peronace, ed invitarli a partecipare.
In piazza, si sono poi avvicendati gli interventi del Comitato Braccianti Felandina (2 ragazzi per ogni nazionalità, circa 15), delle associazioni di territorio coinvolti in queste settimane nella corsa alla somministrazione di viveri e beni di prima necessità come la Caritas Diocesana Matera - Irsina, Agesci, Masci, Altragricoltura, OMB, COBAS, CONFEDERDIA BASILICATA, AIAB BASILICATA, AC BERNALDA, LABORATORIO BENE COMUNE, i rappresentanti istituzionali, Andrea Bernardo del Comune di Colobraro e Nicola Mancini del Comune di Pomarico (anche in rappresentanza della provincia), Valerio Tramutoli per Basilicata Possibile, Giovanni Rivecca, Nicola Sardone e Massimo Celiberti per PRC, l'ex deputato Antonio Placido.
In testa al corteo gli agricoltori con i loro trattori per rivendicare la comune alleanza tra imprese e lavoratori.
E' stata una giornata di mobilitazione quindi  in cui erano insieme, in piazza, italiani e migranti per dire che i nemici comuni contro cui battersi sono le multinazionali e chi li sfrutta.
Una giornata dura ma piena di colori, musica e parole importanti come unità e lotta; valori non problema affinchè nelle nostre comunità si faccia una battaglia, tutti insieme per pari dignità e diritti.
Il Forum Terre di Dignità ha inoltre, con i suoi rappresentanti, continuato a chiedere che le istituzioni, in vista di uno sgombero imminente, indichino dove dovrebbero andare i lavoratori che sono insediati alla Felandina per realizzare uno sgombero concordato perchè se la gente viene mandata via da quel posto (come deve essere perchè lì ovviamente non li si può far stare), senza che venga offerta un'alternativa, si sparpaglierà sul territorio e si riformeranno i ghetti come sempre è accaduto li dove i lavoratori soggiorneranno.
La manifestazione si è conclusa con una diretta Rai alle ore 14:00 e si è rinviato il sit-in in Prefettura domattina intorno alle ore 9:00.

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